Il Meccanico di Asmara alla Biblioteca dell’Archiginnasio

Un viaggio nel tempo e nello spazio tra l’Eritrea e Bologna

19 settembre 2022, ore 17.30
Biblioteca dell’Archiginnasio, Bologna

 

Il meccanico di Asmara è un romanzo storico ambientato tra Bologna e Asmara, in Eritrea. È la storia di un’intricata saga amicale, famigliare e onirica, in cui tre generazioni vivono storie d’amore e di guerra, in uno dei periodi più drammatici dell’Italia del Novecento, quello coloniale.

Una storia che evolverà negli anni travolgendo ogni resistenza militare italiana durante la Seconda guerra mondiale, fino a descrivere, negli anni più recenti, un’Eritrea tormentata dai ricordi e da guerre dell’epoca post-coloniale.

La prima presentazione a Bologna

Il libro, uscito a giugno, verrà presentato per la prima volta a Bologna il 19 settembre 2022, alle ore 17.30, nella Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio.

Gli ospiti

I relatori della presentazione insieme all’autore, Mauro Moruzzi, saranno Simone Borsari, Assessore ai lavori pubblici del Comune di Bologna, la scrittrice Erminia Dell’Oro, l’editore Paolo Emilio Persiani e anche Fabio Roversi Monaco, già Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, insieme con Pasquale Santoro, leader della comunità degli italiani in Eritrea, e lo storico del colonialismo italiano in Africa, Vito Zita.

All’evento parteciperà, inoltre, il Console Generale dell’Eritrea Teklesenbet Emam Emahzion.

Il romanzo

Il meccanico di AsmaraQuesto romanzo storico descrive con particolare realismo eventi realmente accaduti – come la battaglia di Cheren del 1941 – ma anche i luoghi e le straordinarie bellezze dell’arte italiana nel periodo del “Razionalismo d’Oltremare’’, che conservano intatto il fascino dell’architettura futurista.

I personaggi sono donne e uomini di età e provenienze diverse: dalle loro storie si dipana, puntuale, la grande Storia.

Carlo, architetto cinquantenne deluso dalla piega che ha preso la sua vita, decide di accompagnare Sonia nella ricerca di suo padre Antonio, figlio di un italiano e di un’eritrea, scomparso da qualche anno. La loro storia si intreccia a quella di Italo, nonno di Sonia, di cui leggiamo il diario e che attraverso il suo racconto ci fornisce uno spaccato vivo e personale della vita di un italiano in Eritrea tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento.

Il libro è un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio che segue un unico filo d’Arianna: l’amore, quello totale, come unica fonte di vita al di sopra di ogni asprezza quotidiana.

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