A òc’ e cråuṡ

Liriche di ogni tempo in bolognese
Federico Cinti
679-1-259-56204-3
Formato: A5
Pagine: 212

16.90

A òc’ e cråuṡ, ossia A occhio e croce se è proprio necessario tradurre il titolo, è una raccolta di liriche in bolognese che idealmente abbraccia la più che bimillenaria storia della poesia occidentale, dalla bella Saffo dal seno di viola all’autore stesso, Federico Cinti, traduttore certo, studioso per di più, ma soprattutto poeta. I sessantadue testi poetici di quest’opera assumono la voce intramuraria di Bologna, di un dialetto che, alla stregua di tutte le altre lingue, sa modulare tutte le emozioni, dall’amore al compianto, dalla satira all’elegia. Ogni componimento poetico, collocato sulla linea diacronica dal più antico al più recente, è accompagnato da un commento dialogico con la funzione di cornice della lirica stessa: in questo modo, utilizzando l’espediente tutto senecano della diatriba cinico-stoica il traduttore si confronta passo passo con l’Ingegnere, il tu fittizio (o forse reale), spiega, racconta, divaga, costruendo un autentico libro nel libro in cui gli aneddoti personali costruiscono in controluce una trama le cui protagoniste divengono Bologna e la bolognesità.
In questo gioco di scrigni, di specchi e di riflessi il corredo di immagini, colte dalla città attuale come da un repertorio di memorie, rappresenta il degno complemento al patrimonio letterario che le parole, i versi, i ricordi sono stati in grado di evocare.

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